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GENOVA. LE INCREDIBILI MACCHINE DI LEONARDO.

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Prorogata fino al 29 giugno 2014

Riapre – dopo il grande successo registrato in primavera quando è stata visitabile fino al 30 giugno – la mostra dedicata al genio universale di Leonardo e, in particolare, alle Continua a leggere GENOVA. LE INCREDIBILI MACCHINE DI LEONARDO.

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Pin tower: la nuova milano in mostra

Your own guide

Scade il 5 FEB 14

Sono nauseato di vecchie mure e di vecchi palazzi, di vecchi motivi, di reminiscenze! Voglio avere sott’occhio la vita d’oggi. Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido
U. Boccioni

Nel 1908 Umberto Boccioni – da poco tornato da un suo viaggio in Russia – si ritrae, colbacco in testa e tavolozza alla mano, sul balcone della sua casa in via Adige a Milano. Nulla di nuovo né di sorprendente: la storia dell’arte è piena di ritratti di artisti, più o meno stravaganti. Perchè allora soffermarsi proprio su questo? Perchè Boccioni in questo autoritratto (conservato a Brera tra le opere della donazione Jesi) non immortala solo sè stesso, ma anche la modernità e la sua azione distruttrice nei confronti del passato. Immortala la città che sale.
Al di là della novità stilistica e pittorica, infatti, la vera rivoluzione sta nella scelta di rendere parimenti…

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BOLOGNA. DISEGNI IN COLLEZIONE.

La Società di Santa Cecilia, Amici della Pinacoteca Nazionale di Bologna, tra il 2011 e il 2013 ha donato al Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca di Bologna tre disegni che vanno ad arricchire la ricca collezione di grafica del Museo: un foglio a tempera con l’Allegoria della guerra, memoria del Continua a leggere BOLOGNA. DISEGNI IN COLLEZIONE.

MILANO. CARL GROSSBERG.

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Dal 30 Gennaio 2014 al 31 Marzo 2014

MILANO

LUOGO: Galleria Milano

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 29000352

E-MAIL INFO: info@galleriamilano.com

SITO UFFICIALE: http://www.galleriamilano.net

COMUNICATO STAMPA: La Galleria Milano presenta per la prima volta in Italia una personale di Carl Grossberg, esponente di punta della Nuova Oggettività. Molto apprezzato negli Stati Uniti, in Francia e in Germania, nel nostro paese è stato fino ad oggi poco conosciuto: solo Emilio Bertonati, Continua a leggere MILANO. CARL GROSSBERG.

ROMA. LA RADICE DEL SEGNO – HANS HARTUNG. L’OPERA GRAFICA.

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La mostra che l’Istituto Nazionale per la Grafica dedica all’opera grafica di Hans Hartung prende l’avvio dalla donazione della Fondazione Hartung-Bergman al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il corpus della donazione, che consta di 138 fogli, viene esposto nelle sale di Palazzo Poli, accanto ad alcuni dipinti e disegni, questi ultimi esposti per la prima volta, mettendo a fuoco la produzione grafica del maestro franco-tedesco e rendendo tangibile ed evidente il debito della pittura nei Continua a leggere ROMA. LA RADICE DEL SEGNO – HANS HARTUNG. L’OPERA GRAFICA.

ROMA: APOTEOSI. DA UOMINI A DEI. IL MAUSOLEO ADRIANO.

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Il Mausoleo di Adriano, oggi Castel Sant’Angelo, è uno dei più grandi monumenti funerari. Ha ospitato le spoglie dell’imperatore Adriano e dei suoi successori fino a Caracalla, come prima il Mausoleo di Augusto aveva accolto le spoglie imperiali di Augusto e della sua gens. Il ponte lo collegava al Campo Marzio, non a caso l’area destinata ai grandi funerali di Stato.
Il funus imperatorum, ossia Continua a leggere ROMA: APOTEOSI. DA UOMINI A DEI. IL MAUSOLEO ADRIANO.

ROMA. DUCHAMP – RE-MADE IN ITALY.

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In occasione del centenario del primo ready-made creato da Duchamp (Ruota di bicicletta, 1913), la Galleria Nazionale d’Arte Moderna ha organizzato una mostra dove saranno presentati i quattordici ready-made donati da Arturo Schwarz al museo nel 1997, accompagnati da una selezione di importanti opere e di documenti originali, fondamentali per la comprensione del percorso duchampiano. Il progetto espositivo si concentra Continua a leggere ROMA. DUCHAMP – RE-MADE IN ITALY.

ROMA. CEZANNE E GLI ARTISTI ITALIANI DEL XX SECOLO.

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Dal 4 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014

Gli artisti italiani partono dal segno  di Paul Cézanne, tradizionalmente definito “padre dell’arte moderna”, che penetra nei primi anni del scorso secolo nel nostro paese, sia nutrendo la creatività dei protagonisti, sia esercitando un’influenza a livello diffuso.
L’esposizione permette di rileggere diversi aspetti dell’attività dei protagonisti del ‘900 italiano: gli anni della formazione di Morandi, la conclusione dell’esperienza futurista di Boccioni, l’intensità emotiva di Carrà, lo spazio volumetrico di Sironi.

 

Dove: Complesso del Vittoriano, Via di San Pietro in Carcere.

ROMA. MODIGLIANI, SOUTINE E GLI ARTISTI MALEDETTI.

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Dopo il grande successo alla Pinacothèque de Paris e al Palazzo Reale di Milano, la mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”, a cura di Marc Restellini, giunge a Roma. Per la prima volta si possono ammirare i capolavori appartenenti alla ricca collezione di Jonas Netter (1867 – 1946), acuto riconoscitore di talenti. La mostra presenta oltre 120 opere di straordinaria bellezza oltre a Modigliani, anche Soutine, Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling e altri artisti che vissero e dipinsero a Montparnasse agli inizi del Novecento durante i cosiddetti “anni folli”, in cui il noto quartiere parigino divenne centro culturale di avanguardia e luogo di incontro di artisti e intellettuali. In questo turbine di cambiamenti e trasformazioni, Jonas Netter ricoprì indubbiamente un ruolo fondamentale.
Il percorso espositivo mette a confronto i capolavori acquistati nell’arco della sua vita dal collezionista , che, affascinato dall’arte e dalla pittura, diventò un amateur illuminato, grazie all’incontro col mercante d’arte e poeta polacco Léopold Zborowski, che gli suggerì opere di artisti non famosi ma che Netter, che di mestiere faceva il rappresentante, poteva permettersi di acquistare.
Grazie a lui Netter entrò in contatto con questi grandi artisti, la cui produzione lo affascinò e lo spinse a comprare dal mercante molti dei loro lavori.Di tutti i pittori con cui venne in contatto, il collezionista alsaziano rimase maggiormente colpito dall’arte del giovane livornese e fu tra i primi ad acquistare le sue opere. Di Modigliani Netter ammirò l’originalità del genio creativo, amò profondamente i suoi volti femminili stilizzati su lunghi colli affusolati, come Elvire con colletto bianco (Elvire con collettino) del 1918 e Fanciulla in abito giallo (Ritratto di giovane donna con collettino) del 1917, entrambi esposti insieme a Ritratto di Zborowski (1916) e Ritratto di Soutine, questo realizzato nel 1916 dopo l’incontro tra i due artisti che strinsero una solida amicizia, al punto che fu proprio Modigliani a presentare Soutine a Netter. Di quest’ultimo sono esposti in mostra oltre venti olii, tra cui Uomo con cappello, Scalinata rossa a Cagnes e La pazza.
Allo stesso modo Netter scoprì i quadri del “periodo bianco” di Utrillo, soprattutto vedute, tra le quali Piazza della chiesa a Montmagny, Chiesa di periferia e Rue Muller a Montmartre, tutte esposte in mostra. Netter decise di proteggere questo eterno fanciullo disincantato innamorato della madre, Suzanne Valadon, valente e originale pittrice, anche lei presente in mostra, con opere come Ketty nuda mentre si stiracchia e Chiesa di Neyron. Non si deve dimenticare, infine, che anche se oggi consideriamo queste opere capolavori assoluti dell’arte, non era assolutamente così per i contemporanei di Netter, che dunque ebbe un’ intuizione artistica ancor più rivoluzionaria.

Data Inizio:14 novembre 2013
Data Fine: 06 aprile 2014
Costo del biglietto: 13.00 euro
Luogo: Roma, Museo di Palazzo Cipolla
Orario: Lunedì: 14-30-20.00 Martedì – domenica: 10.00-20.00 Il servizio di biglietteria termina un’ora prima
Telefono: 06/98373328
Sito web: http://www.mostramodigliani.it

 

ROMA. CLEOPATRA E L’INCANTESIMO DELL’EGITTO.

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Il Museo Egizio di Torino, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini. Il Museo Nazionale Romano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Egizio di Firenze. E ancora il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. I più importanti musei del mondo hanno unito le proprie forze, privandosi di pezzi prestigiosi per alcuni mesi, per realizzare una delle più suggestive e spettacolari mostre dell’anno.
Cleopatra torna a Roma dopo 13 anni: l’ultima esposizione rilevante dedicata alla Regina d’Egitto risale infatti al 2000, quando la Fondazione Memmo dedicò un omaggio a Cleopatra, registrando un record assoluto di visitatori per le mostre romane. Segno della passione e dell’entusiasmo che Cleopatra, ancora oggi, è capace di suscitare. A duemila anni dalla sua morte, lo charme e il carisma della regina egiziana rimangono intatti.
Prodotta da Arthemisia Group, leader ormai indiscusso nelle grandi mostre d’arte di successo, con DART Chiostro del Bramante e curata da Giovanni Gentili, già curatore della memorabile mostra su Giulio Cesare, la mostra “Cleopatra”, oltre a raccontarne la vita, per la prima volta approfondisce il rapporto tra Cleopatra e Roma, quando poco più che ventenne conquistò prima Giulio Cesare e poi Marco Antonio, aprendo di fatto la strada a quel rapporto tra potere e sesso che si ripeterà all’infinito nella storia della politica di tutto il mondo. Curiosa coincidenza (ma non troppo) la convivenza nella stessa città e nello stesso periodo della mostra su Augusto, acerrimo nemico di Cleopatra. Sembra che il destino li voglia vicini e nemici per l’eternità.
Tra i 180 capolavori esposti si segnalano, da non perdere: il ritratto di Cleopatra cosiddetto “Nahman”, esposto in Italia per la prima volta, uno straordinario ritratto di Ottavia, sposa di M. Antonio e sorella di Augusto rilavorato come Cleopatra – questo esposto per la prima volta al mondo – un ritratto della regina d’Egitto giovanissima, realizzato probabilmente quando salì al trono nel 51 a.C. e anch’esso esposto in prima mondiale, l’Alessandro Magno “Guimet” del Museo del Louvre, capolavoro della scultura ellenistica, uno straordinario bronzo inedito che ritrae Alessandro Sole, figlio di Cleopatra e Marco Antonio, e lo spettacolare ma quasi sconosciuto mosaico del Nilo, dal Museo di Priverno. Infine due regali per i visitatori: Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore di fama internazionale, racconterà la storia di Cleopatra svelandone i segreti, e l’audioguida della mostra sarà data in omaggio a tutti.

Il percorso espositivo è suddiviso in nove sezioni:
– Cleopatra. L’ultima regina d’Egitto
– La terra del Nilo
– I sovrani ellenistici
– Gli dei e il sacro nell’Egitto tolemaico
– Le arti; I protagonisti, le vicende
– Cleopatra e Roma. L’Egittomania
– Nuovi culti a Roma
– Roma conquistata: i nuovi faraoni

 

Data Inizio:12 ottobre 2013
Data Fine: 02 febbraio 2014
Luogo: Roma, Chiostro del Bramante
Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
Telefono: 06.68809035-36
Fax: 06.68213516 
E-mail: direzione@chiostrodelbramante.it 
Sito web: http://chiostrodelbramante.it