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Cassette Tape Artwork by Benoit Jammes

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DAMIEN HIRST.

Damien Hirst  è un artista inglese, capofila del gruppo  conosciuto come Continua a leggere DAMIEN HIRST.

“Less is more”: i paesaggi surreali di Zoltan Bekefy

Fools Journal

Less is More“: è questo il titolo, nonché la dichiarazione d’intenti, del progetto del fotografo irlandese Zoltan Bekefy. Immagini suggestive, che immortalano paesaggi avvolti dal mistero, in un’atmosfera quasi surreale e sicuramente affascinante.

http://www.zoltanbekefy.com/

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ROMA. IL PAESAGGIO ITALIANO: FOTOGRAFIE DAL 1950 AL 2010.

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Il paesaggio italiano è l’indiscusso protagonista delle 130 fotografie della mostra II PAESAGGIO ITALIANO. FOTOGRAFIE 1950 – 2010 a cura di Walter Liva dal 24 gennaio al 20 aprile 2014 al Museo di Roma in Trastevere.

Nella storia dell’arte il paesaggio appare relativamente tardi, nel Rinascimento, quando Continua a leggere ROMA. IL PAESAGGIO ITALIANO: FOTOGRAFIE DAL 1950 AL 2010.

MILANO. CARL GROSSBERG.

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Dal 30 Gennaio 2014 al 31 Marzo 2014

MILANO

LUOGO: Galleria Milano

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 29000352

E-MAIL INFO: info@galleriamilano.com

SITO UFFICIALE: http://www.galleriamilano.net

COMUNICATO STAMPA: La Galleria Milano presenta per la prima volta in Italia una personale di Carl Grossberg, esponente di punta della Nuova Oggettività. Molto apprezzato negli Stati Uniti, in Francia e in Germania, nel nostro paese è stato fino ad oggi poco conosciuto: solo Emilio Bertonati, Continua a leggere MILANO. CARL GROSSBERG.

ROMA. CLEOPATRA E L’INCANTESIMO DELL’EGITTO.

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Il Museo Egizio di Torino, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini. Il Museo Nazionale Romano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Egizio di Firenze. E ancora il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. I più importanti musei del mondo hanno unito le proprie forze, privandosi di pezzi prestigiosi per alcuni mesi, per realizzare una delle più suggestive e spettacolari mostre dell’anno.
Cleopatra torna a Roma dopo 13 anni: l’ultima esposizione rilevante dedicata alla Regina d’Egitto risale infatti al 2000, quando la Fondazione Memmo dedicò un omaggio a Cleopatra, registrando un record assoluto di visitatori per le mostre romane. Segno della passione e dell’entusiasmo che Cleopatra, ancora oggi, è capace di suscitare. A duemila anni dalla sua morte, lo charme e il carisma della regina egiziana rimangono intatti.
Prodotta da Arthemisia Group, leader ormai indiscusso nelle grandi mostre d’arte di successo, con DART Chiostro del Bramante e curata da Giovanni Gentili, già curatore della memorabile mostra su Giulio Cesare, la mostra “Cleopatra”, oltre a raccontarne la vita, per la prima volta approfondisce il rapporto tra Cleopatra e Roma, quando poco più che ventenne conquistò prima Giulio Cesare e poi Marco Antonio, aprendo di fatto la strada a quel rapporto tra potere e sesso che si ripeterà all’infinito nella storia della politica di tutto il mondo. Curiosa coincidenza (ma non troppo) la convivenza nella stessa città e nello stesso periodo della mostra su Augusto, acerrimo nemico di Cleopatra. Sembra che il destino li voglia vicini e nemici per l’eternità.
Tra i 180 capolavori esposti si segnalano, da non perdere: il ritratto di Cleopatra cosiddetto “Nahman”, esposto in Italia per la prima volta, uno straordinario ritratto di Ottavia, sposa di M. Antonio e sorella di Augusto rilavorato come Cleopatra – questo esposto per la prima volta al mondo – un ritratto della regina d’Egitto giovanissima, realizzato probabilmente quando salì al trono nel 51 a.C. e anch’esso esposto in prima mondiale, l’Alessandro Magno “Guimet” del Museo del Louvre, capolavoro della scultura ellenistica, uno straordinario bronzo inedito che ritrae Alessandro Sole, figlio di Cleopatra e Marco Antonio, e lo spettacolare ma quasi sconosciuto mosaico del Nilo, dal Museo di Priverno. Infine due regali per i visitatori: Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore di fama internazionale, racconterà la storia di Cleopatra svelandone i segreti, e l’audioguida della mostra sarà data in omaggio a tutti.

Il percorso espositivo è suddiviso in nove sezioni:
– Cleopatra. L’ultima regina d’Egitto
– La terra del Nilo
– I sovrani ellenistici
– Gli dei e il sacro nell’Egitto tolemaico
– Le arti; I protagonisti, le vicende
– Cleopatra e Roma. L’Egittomania
– Nuovi culti a Roma
– Roma conquistata: i nuovi faraoni

 

Data Inizio:12 ottobre 2013
Data Fine: 02 febbraio 2014
Luogo: Roma, Chiostro del Bramante
Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
Telefono: 06.68809035-36
Fax: 06.68213516 
E-mail: direzione@chiostrodelbramante.it 
Sito web: http://chiostrodelbramante.it

IL METAFORMISMO.

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La Rassegna curata dallo storico dell’arte Giulia Sillato, prevede la presenza di 42 artisti con un’opera ciascuno, ma non è una collettiva nel senso comune del termine: è, invece, una vera e propria rassegna di linguaggi artistici che si esprimono senza figura, leggibili con un nuovo metodo di lettura visiva: il METAFORMISMO.
L’IDEATORE E CURATORE: storico dell’arte di scuola longhiana, Giulia Sillato ha teorizzato nel 2010, dopo numerosi anni di indagini e studi, i principi di una nuova visone storico-artistica, fondati su una lettura critica innovativa e rivoluzionaria, con cui riscrive le ultime pagine della storia dell’arte moderna, sostenendo che l’espressione artistica non figurativa, non è mai stata abbandonata dagli elementi formali: essi sono sempre stati riconoscibili leggendo un’opera d’arte con l’ottica della forma, mai distrutta… solo trans-forma-ta.

Data Inizio:02 gennaio 2014
Data Fine: 20 gennaio 2014
Costo del biglietto: gratuito
Luogo: Milano, Palazzo Isimbardi
Orario: 9 – 17 dal lunedì al venerdì
Telefono: 02 7740 6379
Sito web: http://www.ilmetaformismo.eu/

Ambrits Tamas

L’OCCHIALE SI METTE IN MOSTRA, MILANO.

OCCHIALI IN MOSTRA TRA ANTICHITA’, COLLEZIONI VINTAGE E LINEE “PAZZE”

Dal 20 al 31 dicembre 2013 nel negozio di ottica viaDanteSedici verrà esposta una selezione di pezzi che ripercorrono la storia dell’occhiale: dall’antichità alle nuove ed originali linee.

Un’esposizione di occhiali antichi, collezioni vintage e nuove linee di “occhiali pazzi” sarà protagonista di viaDanteSedici, la bottega del noto ottico e collezionista milanese Sebastiano Crisafulli inaugurata poco più di un anno fa. I circa 100 occhiali saranno esposti a rotazione all’interno del negozio a partire da venerdì 20 dicembre 2013 fino alla fine dell’anno “per omaggiare la storia dell’accessorio che più di ogni altro – spiega Crisafulli – è in grado di valorizzare il volto e che permette di esprimere la personalità di un individuo e i suoi stati d’animo”.

La collezione Crisafulli è composta da circa mille pezzi, tra occhiali, monocoli, face-à-main e prince-nez, provenienti da mercati e collezionisti di tutto il mondo e databili a partire dal XVI secolo. La raccolta spazia da antichità uniche a più recenti edizioni limitate, dai dimenticati stili dei secoli passati a particolari e suggestivi design del Novecento, ispirati, ad esempio, agli stati d’animo, alla musica, ai pittori. I materiali vanno dal metallo, legno e tartaruga ai più preziosi oro e argento. Accanto ai pezzi da collezione saranno esposte linee di occhiali di ultima generazione, selezionate in base alla qualità e all’originalità nel design.

Sebastiano Crisafulli, ottico a Milano dal 1969, si è distinto nel campo dell’ottica per la capacità di realizzare e proporre prodotti innovativi. La sempre attenta cura alle novità e alle tendenze in campo estetico e tecnologico lo ha portato, nel 1970, a essere tra i primi a vendere lenti a contatto morbide, nel 1972 a proporre le lenti Bausch & Lomb come secondo rivenditore autorizzato del Paese e nel 1976 a diffondere le neonate lenti progressive. Tra i primati, spicca quello della produzione in Italia della prima linea di occhiali artigianali in legno. Contestualmente, Crisafulli ha mantenuto viva l’attenzione per la storia dell’occhiale, realizzando una delle più ricche e interessanti collezioni private del settore.

 

KANDINSKY. PALAZZO REALE, MILANO.

Per chi ancora non l’avesse vista, ecco un interessante approfondimento sull’esposizione.
Kandinsky. La collezione del Centre Pompidou è la mostra sul grande maestro russo che Palazzo Reale di Milano propone dal 17 dicembre 2013 al 27 aprile 2014.
La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, da Palazzo Reale, dal Centre Pompidou di Parigi, da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e Arthemisia Group.
Folgorato da “I covoni” di Claude Monet, Kandinsky lascia la carriera universitaria per diventare pittore. Segue un corso di studi classico a Monaco sotto la guida di Anton Azbé e Franz von Stuck.
Sviluppa dunque un pensiero artistico proprio in grado di abbracciare diversi campi dell’arte, dalla pittura alla musica al teatro. In questi ambiti cerca di difendere lo spirituale nell’arte, titolo anche di un suo saggio fondamentale.