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Striking bikes installation over French Canal

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design & oddities

Gli alberi parlanti di Barcellona

Fools Journal

Le silhouettes di quattro alberi che, ad un’occhiata più attenta, nascondono i profili di due persone riempite da tante piccole sagome di uccelli: è questo il nuovo bellissimo murales realizzato dallo street artist spagnolo Sam3 a Barcellona. L’opera, dal titolo “Park“, è arricchita dalla presenza di uccelli che fuoriescono dalle bocche delle sagome, rappresentando così l’atto del parlare. E come ha sottolineato lo stesso artista, “i piccoli uccelli sono le parole degli alberi”. Poetico.

http://www.sam3.es/

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I ritratti di bronzo di Lionel Arnaudie

Fools Journal

Modelli trasformati in statue di bronzo: è questo ciò che ha realizzato il fotografo francese Lionel Arnaudie nella sua serie “Bronze Portrait“, grazie ad uno uso sapiente di texture granulari. L’effetto e ipnotizzante!

http://www.lionelarnaudie.com/

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PARIGI, APRE IL GOOGLE CULTURAL LAB.

Immagine

 

Parigi. È nato il Google Cultural Lab. Il nuovo centro culturale dedicato alla creazione è stato inaugurato ieri dal gigante americano di internet in una dimora storica della rue de Londres, in un quartiere centrale della capitale. «Il Lab non è un museo virtuale, non è una galleria, né uno spazio di esposizione, ma un luogo di lavoro e un invito al mondo della cultura di cercare qui le soluzioni alternative rese possibili dalle nuove tecnologie», ha spiegato il suo direttore, Laurent Gaveau.

Il centro culturale parigino nasce direttamente dal progetto del Cultural Institute, una piattaforma su internet lanciata da Google nel 2012, sempre a Parigi, in collaborazione con 400 musei e istituzioni culturali nel mondo. Nei suoi 340 metri quadrati saranno organizzati dibattiti, laboratori e seminari sul tema della collaborazione tra cultura e tecnologia e saranno accolti (un po’ sul modello di Villa Medici a Roma) giovani artisti contemporanei che, per periodi di due o tre mesi, potranno sviluppare le loro idee collaborando con gli ingegneri di Google.
Il primo appuntamento sarà la rassegna «Donna artista, donna ingegnere, un’estetica della scarsità» sulle difficoltà che incontrano le donne nel mondo dell’ingegneria e dell’arte. Ma il lancio del centro, organizzato in pompa magna da Google, si è chiuso tra le polemiche. La ministra della Cultura, Aurélie Filippetti, ha deciso di boicottare l’evento annullando all’ultimo momento la sua partecipazione in nome delle numerose «divergenze» che da tempo oppongono Parigi e Google, in particolare in materia di fiscalità, protezione dei dati personali e diritti d’autore. «Nonostante la qualità del progetto dell’Istituto culturale, è stato spiegato dai collaboratori della Filippetti, la ministra non desidera farsi garante del gruppo». Nel pomeriggio Vint Cerf, vice presidente di Google e uno dei padri di internet, presente per inaugurare il centro culturale parigino, è intervenuto esprimendo la sua «profonda delusione» per l’assenza della Filippetti. Neanche il fatto che, sempre all’ultimo minuto, il Governo abbia deciso di inviare la ministra dell’Economia digitale, Fleur Pellerin, è servito ad alleggerire l’atmosfera.

Le fiabe in chiave minimal

Fools Journal

Le fiabe più famose al mondo reinterpretate in chiave minimal. Gli autori sono i designer polacchi Eurydyka Kata & Rafal Szczawinski, i quali hanno realizzato queste illustrazioni digitali semplicemente irresistibili, incentrate su quell’elemento che, da solo, fa venire in mente la favola. Enjoy!

http://reramble.wordpress.com/

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Le foto-pattern di Benedict Morgan

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Le fotografie di Benedict Morgan sono delle vere e proprie composizioni strutturate sulla perfetta disposizione degli oggetti, della luce, dei colori e dei pattern. Dal camouflage alle strisce di di pittura, dagli accessori ai profumi, tutto è geometrico, simmetrico e impressionante.

http://benedictmorgan.com/

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Le “sculture ambientali” di Martin Hill

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L’artista e fotografo Martin Hill viaggia per tutto il mondo alla ricerca dei posti ideali in cui inserire le sue installazioni: sculture ambientali che rappresentano il cerchio della vita. Realizzate con foglie, rami, ghiaccio e pietre, le opere di Hill sono realizzate a metà: l’altra metà si compone semplicemente dei riflessi degli elementi naturali nell’acqua. L’intento dell’artista è portare la gente a riflettere sulla loro relazioni con i sistemi naturali e trovare un modo per rispettare maggiormente l’ambiente. Ovviamente, seppur naturali, le installazioni di Hill sono rimosse non appena l’artista riesce a fotografarle per un meraviglioso esempio di land art.

http://www.martin-hill.com/

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Hans-Peter Singer

Bob Carey