Michael Wolf

surface & surface

michael wolf - surface and surfaceImages from one of my favorite photographers Michael Wolf. These are from the series of Hong Kong called ‘Architecture Of Density’ and will be on show at Flowers Gallery Londonstarting January 17th 2014.

www.photomichaelwolf.com

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KERNEL FESTIVAL , INSYNCHLAB.

Kernel Festival 011 – InsynchLab
Audio video mapping projection on Villa Tittoni, Desio (MI) produced by InsynchLab

Visual Art: monografia di un’arte del nostro tempo (a cura di Costantino Piazza)

Il sasso nello stagno di AnGre

visual art by Il sasso nello stagno

Visual Art è termine assunto dalla più classica dicitura “Arte Visuale”, entro la quale vengono da sempre riuniti Disegno, Pittura, Scultura, Architettura a cui si aggiungono le arti decorative, come l’arte Ceramica, L’Interior Design, la creazione di gioielli, le lavorazioni artistiche dei metalli e del legno, inglobando a sua volta le nuove forme di Arte visuale come i film in CG, Branding Emotion, Printmaking, Arte digitale, Videoarte e Fotografia digitale.

Videoarte e Arte digitale sono gli argomenti di questa nostra digressione odierna, nell’ambito della quale presentiamo un video-lavoro dell’artista Sergio Angeli (http://www.sergioangeli.com/) insieme con il video di un altro gruppo, come esempi pratici di questa espressione artistica dei nostri tempi.

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L’inizio può essere collocato negli Anni Trenta del secolo scorso, quando in America si diffondono, a livello pubblico, la Radio e la Televisione e gli artisti iniziano ad intervenire nei medium televisivi. Precedentemente, però, la tecnologia aveva…

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Deconstruction: il ponte invisibile di Mike Hewson

Copia-Incolla.org

Mike Hewson è un artista nativo della Nuova Zelanda con un breve passato nell’ingegneria civile. Nei passati lavori Mike ha sempre voluto giocare con la mente dei propri interlocutori, andando a contestualizzare immagini e figure umane all’interno di edifici e costruzioni ricreando un effetto di riempimento del contesto visivo con l’inserimento elementi fantastici.

Con Deconstruction, la sua ultima installazione presso una delle vie principali di Christchurch (la seconda città della Nuova Zelanda), l’artista ha voluto eliminare visivamente il cavalcavia dalla prospettiva frontale dei passanti facendo uso di pannelli di vinile stampati digitalmente che ricoprono per intero la superficie del passaggio pedonale rialzato. L’obiettivo di Hewson in questa zona colpita da forti terremoti agli inizi del 2011 è quello di ricostruire paradossalmente il sito attraverso un processo di “decostruzione“, trasformando  uno dei tanti edifici inagibili della città in qualcosa di invisibile, contribuendo al processo di sviluppo della città di Christchurch attraverso la…

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555 KUBIK, FACADE PROJECTION.

“How it would be, if a house was dreaming”

The conception of this project consistently derives from its underlying architecture – the theoretic conception and visual pattern of the Hamburg Kunsthalle. The Basic idea of narration was to dissolve and break through the strict architecture of O. M. Ungers “Galerie der Gegenwart”. Resultant permeabilty of the solid facade uncovers different interpretations of conception, geometry and aesthetics expressed through graphics and movement. A situation of reflexivity evolves – describing the constitution and spacious perception of this location by means of the building itself.

LIGHT PAINTINGS.

ROY FOX LICHENSTEIN

RAFFAELLO GLOBETROTTER

 

 

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Francoforte e Torino. Prosegue fino al 2 febbraio allo Städel Museum la mostra sul «Ritratto di papa Giulio II», eseguito da Raffaello fra il giugno 1511 e il marzo 1512: la versione acquistata dal museo tedesco nel 2010 è affiancata a quella raffaellesca degli Uffizi e alla copia di Tiziano della Galleria Palatina di Firenze, mentre la tela della National Gallery di Londra, ritenuta dagli anni Sessanta del Novecento la prima realizzata da Raffaello e inamovibile per motivi di conservazione, è presente in riproduzione digitale a grandezza naturale. Il ritratto di Giulio II della Rovere (1443-1513) è divenuto un archetipo del ritratto pontificio, un topos artistico a cui tutti i successivi ritratti di papi dal primo Cinquecento in poi hanno fatto riferimento, a partire da Tiziano che non solo vi si ispirò per il «Ritratto di Paolo III Farnese con i nipoti» ma ne realizzò una sua versione nel 1545. La mostra, curata da Jochen Sander dello Städel Museum e da Jürg Meyer zur Capellen, dell’Università di Münster, autore del più aggiornato catalogo ragionato dell’opera di Raffaello, fornisce anche la documentazione filologica e tecnico-scientifica più avanzata a dimostrazione dei legami stilistici, temporali, figurativi e chimici, in particolare nelle due opere raffaellesche esposte in mostra, di fatto coeve. Come spiega Jochen Sander,i pentimenti evidenziati, le modalità del disegno preparatorio e della pennellata, rintracciabili con chiarezza nella «Madonna Sistina» e nella «Madonna di Foligno», indicano come nel dipinto oggi a Francoforte la mano di Raffaello sia fortemente predominante sull’intervento della bottega. Giunge invece dall’Ermitage di San Pietroburgo la «Sacra Famiglia con san Giuseppe senza barba» di Raffaello esposta fino al 23 febbraio nel Palazzo Madama di Torino. Dipinta nel 1506-07 e realizzata per Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino, la tela arrivò in Russia nel 1772, per acquisto dell’imperatrice Caterina II. «In cambio», viene esposto nel museo russo il «Ritratto d’uomo» di Antonello da Messina appartenente alle raccolte di Palazzo Madama.