MOSTRA RAFFAELLO, MILANO, presso Sala degli Alessi.

La Madonna di Foligno di Raffaello a Milano grazie ad Eni. Si rinnova per il sesto anno consecutivo la tradizionale mostra ospitata dal Comune di Milano, che nella Sala Alessi di Palazzo Marino, dal 28 novembre al 12 gennaio 2014, esporrà per la prima volta un capolavoro proveniente dai Musei Vaticani.Image

L’incontro con La Madonna di Foligno consentirà al pubblico di approfondire molti aspetti legati non solo al dipinto, alla sua tecnica esecutiva, alla sua conservazione, ma anche alla straordinaria personalità dell’artista che l’ha concepito e realizzato. Il dipinto venne commissionato da Sigismondo de’ Conti, segretario di Papa Giulio II, come pala d’altare della Chiesa Santa Marina in Aracoeli a Roma. L’opera, trasferita presso il convento dei SS. Anna e Francesco a Foligno, venne requisita dai francesi per portarla a Parigi, dove la pellicola pittorica subì il trasferimento dalla tavola alla tela.

La Madonna col Bambino appare entro un grande nimbo dorato e circondata da una corona di cherubini che prendono la forma delle nuvole. In basso, da sinistra, sono raffigurati San Giovanni Battista, San Francesco d’Assisi, il committente e San Girolamo. Al centro un putto regge una tabula ansata senza alcuna scritta. Sullo sfondo un piccolo centro abitato e un elemento luminoso che cade su una singola casa hanno interessato a lungo gli studiosi che hanno tentato l’identificazione della località e hanno ipotizzato l’allusione a un fenomeno celeste.

Protagonisti delle precedenti edizioni sono stati i capolavori La Conversione di Saulo, proveniente dalla collezione Odescalchi, San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci(2009), Donna allo specchio di Tiziano (2010), L’Adorazione dei pastori e San Giuseppe falegname di Georges de La Tour (2011) e Amore e Psiche stanti di Antonio Canova e Psyché et l’Amour di Francois Gérard, provenienti dal museo del Louvre.

Con quest’iniziativa Eni ribadisce il valore della cultura come elemento di dialogo con il territorio. La gratuità, la qualità dell’accoglienza riservata al pubblico e l’attenta attività didattica, sono i punti di forza di quest’esposizione che garantisce una fruizione nuova, pensata per il pubblico vasto ed eterogeneo che attende ogni anno questa mostra, nel 2012 la più visitata d’Italia (oltre 225 mila persone in poco più di un mese hanno ammirato Amore e Psiche) e la trentesima nel mondo.

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L’unione tra corpi e natura negli scatti di Arno Rafael Minkinnen

Fools Journal

Corpi nudi immersi nel paesaggio naturale e immortalati come fossero una sua naturale estensione: c’è questo alla base dei bellissimi scatti in bianco e nero di Arno Rafael Minkinnen, fotografo finlandese che da oltre 40 anni utilizza il corpo come elemento scultoreo che completa e arricchisce le armonie offerte dalle linee urbane. Pura poesia visiva, ottenuta mediante nessuna manipolazione digitale e al limite della performance artistica.

http://www.arno-rafael-minkkinen.com/

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Partita doppia tra Novecento e Terzo Millennio. Mostra di arte contemporanea

ARTEVENTI

“Partita doppia” è il trait d’union simbolico di questo passaggio, una mostra che – tra il gioco e l’affascinazione degli accostamenti – affianca un’opera del passato con una del presente. Quadri e sculture che saltano di un secolo trovandosi accanto a dialogare su un soggetto comune fino a costituire un unicum senza tempo.

Sette gli artisti contemporanei coinvolti: Margareth Dorigatti, Isabella Ducrot, Marilù Eustachio, Lino Frongia, Vladimir Pajevic, Janine von Thüngen, Gaetano Zampogna.
Molteplici le storie raccontate in questa partita doppia dalle quattordici opere in mostra.
La sensualità di una donna avvolta nella pelliccia di volpe (Giovanni Guerrini, “Ritratto di Alba”, c. 1912), prosegue e si insinua tra i fili di canapa della scultura di Janine von Thüngen (“Woman no.17”, 2013). Ritrova materia su carta nella sanguigna di Ercole Drei (“Nudo disteso”, c. 1908) e infine sfocia in eros negli “Amanti” di Marilù Eustachio (2006).
Nella natura morta di Bruno…

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Intervista con Flurina Badel

Riot!Rest.

flurina1

 

Oggi presentiamo l’intervista a Flurina Badel, artista svizzera.
Abbiamo assistito alla sua performance a Verona, presso la galleria La Giarina, in cui si cuciva letteralmente un abito addosso. Siamo rimaste a riflettere e, dopo aver trovato le nostre risposte, abbiamo deciso che avremmo voluto sapere di più di lei e di quello che era per lei la performance esposta.

We read from your cv that you began as a journalist making documentaries and you travelled a lot as well. Since 2009 you’ve been working only as an artist. What brought you to the “art industry” (considering your beginning with documentaries)?

I am a very inquiring person and I love to listen to stories as well as to tell stories. Probably this brought me to journalism. My need to devote myself to a subject for a longer period of time was probably the reason for me to move from…

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