Palazzo Margutta celebra Novella Parigini, famosa per le sue “donne-gatto”

ARTEVENTI

A rinnovare il mito di quell’artista che fu regina indiscussa della Dolce Vita degli anni ’50, la galleria “Il Mondo dell’Arte” a Palazzo Margutta, civico 55, apre le porte ai romani dal 21 al 30 novembre prossimi.
Novella Parigini, famosa per le sue “donne-gatto”, volle simboleggiare l’emancipazione femminile anticipando l’affrancazione dagli schemi maschilisti che la vogliono tuttora come donna-oggetto. Femminista ante-litteram, fu grande amica di Jean-Paul Sartre, filosofo dell’esistenzialismo, di Dalì, De Chirico, Cocteau.


Il suo studio in Via Margutta fu nel secolo scorso il salotto preferito dagli intellettuali del tempo, dagli artisti e dalle star del cinema internazionale. Era l’epoca della trasgressione, assai diversa da quella di oggi, della libertà dalle ipocrisie del bon-ton moralistico, dell’ansia di ricostruire un mondo diverso dopo le rovine della guerra.

L’artista proveniva da nobile famiglia senese e quel nome di Novella le fu dato nientemeno che da Gabriele D’Annunzio, al quale, secondo il…

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