“Illusioni e meraviglie” al Palazzo Taverna

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La Galleria Emmeotto, in collaborazione con la Galerie Antonio Nardone di Bruxelles, ospita, nelle sale espositive di Palazzo Taverna, la mostra Illusioni e Meraviglie. L’insolita poesia belga, collettiva di artisti belgi le cui opere sono presenti all’Academia Belgica di Roma con l’importante progetto Wunderkammer. Camera delle meraviglie contemporanea, dopo il grande successo riscosso alla Biennale di Venezia.

Se Wunderkammer propone un gruppo di artisti che, ispirandosi al collezionismo tra XVI e XVIII secolo reinterpretano, in chiave contemporanea, gli oggetti stravaganti ed eccezionali realizzati dall’Uomo e dalla Natura, nella mostra alla Galleria Emmeotto, i quattro protagonisti selezionati donano linfa vitale alla meraviglia che accompagna lo spettatore alla scoperta di un mondo sospeso tra artificio e verità, illusione e realtà, apparenza e scoperta.

L’illusione dello sguardo è la guida che orienta attraverso il percorso espositivo tra immaginazione e stupore, tra ciò che all’occhio sembra di percepire a primo impatto e ciò che…

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Russia, i colori della neve. Impressionismo e realismo sovietico.

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La neve è il tema dominante di questa rassegna pittorica ma non solo la neve. Il suo candore ricopre, soffice, delicato, un paesaggio quasi indurito dalle vicende sovietiche del tempo. Vari i momenti della vita quotidiana dei personaggi raffigurati, vari gli scorci, i panorami, urbani o di campagna.

L’esposizione, che accoglie un centinaio di dipinti ad olio, dalle piccole dimensioni ai quadri monumentali, documenta un periodo pittorico ormai definitivamente chiuso e che, anche se vicino nel tempo, ha tutte le caratteristiche dell’antiquariato. Sotto il regime sovietico, che favoriva la pittura con intenti propagandistici, celebrativi, educativi, organizzò e potenziò quest’arte su tutto il suo territorio, facendo sorgere scuole d’arte, Accademie, pensionati anche nei più piccoli centri periferici.
I pittori divennero una classe privilegiata, belle case, grandi studi, viaggi all’estero, e poi nuovi musei per ricevere la loro produzione. Il regime indicò la tecnica e i temi: pittura figurativa, educativa, sociale. I…

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“Effetto notte”, mostra di fotografie sulla vita notturna delle grandi citta’

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Caratterizzano la periferia romana, come quella di qualunque metropoli o grande città del mondo, sono luoghi artificiali, nati non per soddisfare lo spontaneo bisogno umano di aggregazione, ma piuttosto pensati e costruiti per fini specifici legati al commercio, al tempo libero, al transito o al trasporto: centri commerciali e outlet, grandi parcheggi, stazioni di servizio e aree ferroviarie, ma anche complessi direzionali e semplici luoghi di transito, che portano la gente al lavoro. Di giorno pullulano di vita e danno forma ai percorsi instancabili e al movimento delle folle che vi transitano. Di notte, invece, si svuotano.

I loro grandi spazi, addormentati sotto i cieli scuri e illuminati dalla luce artificiale, sembrano allora aprirsi a nuove trame e a nuovi modi di essere raccontati. “Effetto notte” è il titolo che è stato dato ad un lavoro collettivo, frutto di un laboratorio pratico di circa un anno, portato avanti dall’associazione Prospettiva…

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“Supervised Independence”, la mostra personale dell’artista francese Rero

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La Galleria d’Arte contemporanea Wunderkammern, a partire dal 30 novembre, presenterà «Supervised Independence», la mostra personale dell’artista francese Rero.
Il termine «Supervised Independence» fu utilizzato in passato per delineare lo «status» del Kosovo, oggi Repubblica definita indipendente ma giuridicamente non ancora riconosciuta dalla comunità internazionale in modo univoco. «Supervised Independence» è l’ossimoro che l’artista utilizza per interrogarsi sulle sconfitte e le sfide della nostra società.
Rero è un’artista che interroga i codici della nostra società, in particolare i codici della immagine e del linguaggio. Conosciuto per le sue opere «in situ» in spazi pubblici urbani e all’interno di paesaggi naturali, il suo lavoro si basa sul linguaggio: singole parole, frasi brevi o estese che interagiscono con il lettore in relazione allo scenario nel quale si collocano.
La mostra organizzata da Wunderkammern, in concomitanza con il quinto anniversario della galleria, presenterà unicamente opere nuove e sarà caratterizzata da una forte…

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Gilgamesh, l’epopea del re di Uruk, in mostra al Palazzo delle Esposizioni

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Gilgamesh, re sumero di Uruk, in mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 5 dicembre. Non solo un libro dunque ma anche una mostra per l’eroe valoroso alla ricerca della propria umanità, che torna da un antichissimo passato per rivivere in un volume illustrato a china e acquarello realizzato dalla grafica francese Laurie Elie, dalla pittrice iraniana Forough Raihani, con i testi della giornalista Alessandra Grimaldi.
Gilgamesh. L’epopea del Re di Uruk (L’Asino d’oro edizioni, pagg. 72, Euro 20) è un libro, un audiolibro, con la voce di Francesco Pannofino, e ora anche una mostra in cui si espongono tavole, bozzetti, foto scattate durante la lavorazione, gioielli ispirati ai disegni e alla storia di questo mitologico personaggio.
L’inaugurazione della mostra Gilgamesh, l’epopea del re di Uruk si inserisce nel programma Più libri più luoghi della Fiera della piccola e media editoria, Più libri più liberi, edizione 2013.
Intervengono le…

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ll mondo dei simboli, della mitologia e dell’esoterismo in una mostra d’arte dal titolo “Simbolica”

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Nello storico quartiere di Garbatella, Domenica 1 dicembre 2013 sarà inaugurata una mostra d’arte dal titolo “SIMBOLICA”.
L’Associazione Culturale ABC art e l’Associazione di promozione sociale Artès , per la prima volta insieme, organizzano un evento che pone al centro di tutto la spiritualità ed il mondo interiore dell’artista e, più in generale, dell’uomo.
Ecco, quindi, una mostra che ha come tema centrale il mondo dei simboli, della mitologia, dell’esoterismo, con richiami all’antropologia ed alle culture antiche fino a spaziare a forme artistiche contemporanee che si ispirano al mondo dello Spirito e dell’Anima.
La mostra collettiva, curata da Sarah degli Spiriti, vedrà esposti i lavori di cinque artisti che operano in Italia da molti anni e che hanno saputo esprimersi sul tema della mostra in modo unico ed originale.
Gli artisti selezionati sono: Gianluca Bernini, Donatella Casolari, Elio Falletta, Stefano Leopoldo e Sarah degli Spiriti.
Le associazioni promotrici, si prefiggono…

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Maurizio Nannucci presenta una doppia installazione d’arte luminosa al Palazzo Sforza Cesarini

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Dal 7 dicembre 2013 , Giacomo Guidi Arte Contemporanea di Roma, in Palazzo Sforza Cesarini, ospita la prima personale romana di Maurizio Nannucci (Firenze, 1939), sperimentatore fra i più sensibili e rigorosi dell’arte degli ultimi decenni, che vanta numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia, a Documenta Kassel, oltre alle biennali di San Paolo, Sidney, Istanbul, Valencia.
La mostra presenta due grandi “neon writings”, appositamente realizzati per questo appuntamento, che appartengono a un work in progress, in cui l’artista indaga il rapporto fra arte, cultura e società. La doppia installazione luminosa – “ART IS NOT INTENDED TO BE TRANSPARENT IN MEANING…” e “EVERY PLACE HOLDS THE POSSIBILITY OF A NEW GEOGRAPHY…” – s’inserisce nelle due sale di Giacomo Guidi Arte Contemporanea come un’opera d’arte ambientale che instaura un dialogo con lo spazio che l’accoglie, modificando il suo significato e la sua fruizione.
Gli elementi primari del lavoro di Nannucci, come il…

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Mostra “Lacrima Aquarium” presso l’Acquario Romano Museum

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LACRIMA AQUARIUM
“Ancora una volta il bizzarro circo dell’arte monta le sue tende in città, e gli acrobati sono pronti a dare inizio allo spettacolo dell’arte viva, quella che balla, che canta e che come la vita, fa sognare a volte, e altre spaventa.
L’artista non è solo ma fa parte di una rappresentazione corale, portavoce di codici rivoluzionari e rinnovata fantasia. L’affascinante Aquario Romano ci abbraccia mentre muoviamo i primi passi nel teatro sottomarino alla scoperta di un circo acquatico venuto da lontano…La luce filtra sotto la pelle in un mese di Maggio e illumina il volto di una vita nuova, la ballerina si è posata in bilico sulla cascata, e getta petali di sè tra le raffiche, il giocoliere con i suoi tentacoli lascia il posto alla maschera della commedia che emerge dal buio per far la linguaccia, intanto
pesci luminescenti nuotano nelle stanze del 1900 e ad un tratto anche noi…

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Maschio è bello?

Fino al 2 gennaio, il museo d’Orsay espone il nudo maschile attraverso 186 opere dall’Ottocento ad oggi in una grande mostra. Dove si affronta un tema che sembra avere la valenza del gesto eroico. Perché il nudo nell’arte impersona l’ideale classico, l’eroicità o il desiderio. Ma questo corpo senza veli, icona gay che sembrava non scioccare più, risveglia invece schiette emozioni.

 

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Perché non è mai stata dedicata una mostra al nudo maschile? Benché la nudità evochi perlopiù il corpo femminile, non si può dimenticare che quello maschile ha arricchito la storia dell’arte, dall’età classica ad oggi, passando attraverso i corpi vigorosi e audaci cheMichelangelo dipinse per la Cappella Sistina. Ben poco mistici e piuttosto sensuali, hanno fatto il giro del mondo al di là del comune senso del pudore. “Maschile/Maschile” ci parla senza sotterfugi della percezione della nudità, dello sguardo dell’altro, ma anche della permissività nella sua rappresentazione, del culto della bellezza, ed in termini di nudità maschile mostra come l’arte del XIX secolo attinga dal classicismo del XVIII. 
Ma ci voleva il Leopold Museum di Vienna con Nackte Männer, un’esposizione dell’anno passato, per aprire per la prima volta il dibattito sul nudo al maschile al quale il Museo d’Orsay, nella persona del direttore Guy Cogeval, ha aderito proponendo un percorso eclettico che, attraversando la storia sociale e culturale occidentale, espone artisti di nazionalità, tecniche e stili diversi, ripercorrendo così il ricco patrimonio artistico francese che va dal Neoclassicismo, al Romanticismo, al Simbolismo, e mostrando come l’omoerotismo sia da sempre presente in arte. 
 
 
 
 
 
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La mostra, che fa della trasversalità il suo punto forte mischiando vari periodi sotto un unico tema, si dispiega in dieci sezioni con 186 opere tra queste 70 dipinti, 21 sculture e 95 opere grafiche di cui 75 fotografie, molti qui i nomi legati all’arte contemporanea, vedi Pierre et Gilles, Ron Mueck, Adi Nes, Kehinde Wiley, David LaChapelle, Giulio Paolini, ma anche Louise Bourgeois, Orlan e Imagen Cunningham. 
Il percorso parte con il tema dell’ideale classico introdotto dal San Sebastiano Martire diGuido Reni che rimanda alla sezione Il corpo glorioso, in cui il destino tragico di San Sebastiano diventa qui pretesto per celebrare la sensualità del nudo maschile ben lontano da dogmi cattolici in opere che vanno dal messicano Ángel Zárraga con Ex-voto de Saint Sébastien (1910), al provocante Ex-voto à Saint Sébastien (1935) diAlfred Courmes, in cui il santo prende le vesti di un marinaio. Eccezionali le foto del duo francese Pierre et Gilles, che sparpagliate un po’ dappertutto, fanno ingresso nella sezione dedicata al Nudo eroico con un bellissimo Mercurio (2001, foto dipinta) qui contrapposta a Le Berger Pâris (1787) di Jean-Baptiste Frédéric Desmarais, icona apollinea della cultura gay canadese. Artisti contemporanei dal tocco neoclassico, Pierre et Gilles sono presenti inoltre con Vive la France (foto dipinta, 2006), nella sezione Difficile essere eroi, in cui tre sorridenti giovani uomini nudi, stanno in piedi di fronte all’obiettivo con un pallone stretto fra i piedi. Attorniati da coriandoli tricolore, sono disposti rigorosamente dalla pelle più scura a quella più chiara, rivelano una visione umoristica della società francese multiculturale e post coloniale. 
 
 
 
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Questa miriadi di corpi sensuali, bellissimi, scultorei vengono a volte calati in ambienti “privé” come in The Bath (1951) di Paul Cadmus, una miniatura oggi icona gay del Whitney Museum, o in La Douche. Après la bataille (1944) di Alexandre Alexandrovitch Deineka, ma anche Visita ai bagni misteriosi I (1935) di Giorgio De Chirico, o come in Sunbather (1966) di David Hockney. Mentre sotto il tema Senza compromessi si esplicita la questione dell’arte in rapporto alla realtà in cui non poteva mancare Ron Mueck con Dead Dad (1996-1997), in quest’opera, di piccola taglia, l’artista ricostruisce una scena che non ha vissuto, perché lontano al momento della tragedia, cioè quella del padre morto. L’incredibile realismo della scultura mostra un corpo nudo allungato sulla schiena come su un tavolo d’obitorio, morto da diverse ore, questo ha il viso segnato dall’agonia, non sfugge l’analogia con il Cristo morto e con il corpo disteso di Égalité devant la mort (1848) di Adolphe William Bouguereau. 
Ma la bellezza s’incrocia anche per strada vedi quella di I Giganti di marmo (foto, trittico-1985, Foro Italico a Roma,) di Patrick Sarfati, o i ritratti dei ragazzi di Harlem come in Ecce homo dello statunitense Kehinde Wiley del 2009. Il percorso termina con la sezione L’oggetto del desiderio in cui troviamo L’Ecole de Platon (1900) del belgaJean Delville, una composizione omoerotica che annuncia Pink Narcissus (1971, film) di James Bidgood, quest’ultimo sarà proiettato durante il festival Des nus et des hommes che si svolgerà al Musée d’Orsay dal 9 al 22 dicembre. 

Padiglione Italia. Dal Progetto a Expo Milano 2015

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Il Palazzo del Quirinale ospita fino al 15 gennaio 2014, nella Sala della Guardia d’Onore, la mostra Padiglione Italia. Dal Progetto a Expo Milano 2015.

Al centro della mostra, ricca di filmati, rendering e disegni architettonici, c’è il plastico in scala 1:50 del nostro Padiglione all’Esposizione Universale del 2015.

I visitatori potranno accedere alla mostra con ingresso gratuito e senza bisogno di prenotazione, dalla Piazza del Quirinale, nei giorni feriali da martedì a sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15:30 alle ore 18:30, mentre l’orario domenicale resta fissato dalle ore 8:30 alle ore 12.00, in concomitanza e con le disposizioni dell’apertura al pubblico delle sale di rappresentanza.

La mostra rimarrà chiusa tutti i lunedì e festivi, nonché i giorni 8, 22 e 29 dicembre 2013.

Indirizzo: Palazzo del Quirinale, Piazza del Quirinale

Per info: 06 46991

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